Val D'escreins 24
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thibaut blais

Alla scoperta della fauna e della flora

di incontro in incontro

Silenzio… tenete gli occhi ben aperti e tendete l’orecchio. L’incontro sarà ancora più magico. A terra, marmotte, lepri, scoiattoli, camosci, stambecchi e altri insetti potrebbero farsi vedere durante le vostre passeggiate, mentre nei cieli, rapaci e altri uccelli emblematici saranno i protagonisti delle vostre escursioni in montagna.

Scoprire

le specie emblematiche

Lungo un sentiero o sulle alture, a volte è possibile avvistare la fauna alpina.
Ogni incontro rimane un evento raro e prezioso.

Scoprire

specie emblematiche

In primo piano: il
gallo cedrone

Uccello emblematico degli ambienti montani, delle dimensioni di una gallina, il gallo cedrone è una specie sensibile e protetta. In inverno, adotta un comportamento volto al risparmio energetico rifugiandosi sotto la neve. In primavera mette in scena i suoi famosi rituali nuziali, fondamentali per la riproduzione. Se ne incontrate uno, lo riconoscerete sicuramente grazie alla sua cresta rossa.

Ma attenzione: il gallo cedrone è particolarmente vulnerabile ai disturbi causati dall’uomo, soprattutto in inverno e in primavera. Anche un semplice passaggio fuori dai sentieri battuti può essere sufficiente a provocargli uno stress notevole, o addirittura a metterne a rischio la sopravvivenza.

Focus sullo stambecco

Lo stambecco alpino è uno dei grandi simboli della vita in quota. Riconoscibile per le sue lunghe corna ricurve, si muove con notevole disinvoltura lungo le pareti rocciose più ripide.

Un tempo minacciato di estinzione, è oggi uno dei grandi successi di conservazione delle Alpi. Si può osservare sui pendii rocciosi, dove approfitta di aree inaccessibili per nutrirsi e riposare.

Focus sulle marmotte

La marmotta è senza dubbio uno degli animali più emblematici e amati delle montagne. Vive in colonie nei prati d’alta quota e scava complesse tane dove trascorre gran parte dell’anno.

Molto attiva in estate, trascorre il resto dell’anno in un lungo letargo. Il suo caratteristico fischio funge da segnale di allarme in caso di pericolo, permettendo di avvertire l’intero gruppo.

Anche se può sembrare familiare, la marmotta rimane un animale selvatico: è importante non darle da mangiare per preservarne i comportamenti naturali.

Buone pratiche

in montagna

I comportamenti da adottare

Durante le vostre escursioni, è fondamentale adottare comportamenti rispettosi per preservare la fauna e la flora che vi circondano:

– Non raccogliere i fiori
– Rimanete sui sentieri segnalati per evitare di calpestare la vegetazione fragile
– Non fare rumori inutili: gli animali selvatici e le mandrie hanno bisogno di tranquillità
– I fuochi: sono consentiti solo nelle aree attrezzate a tale scopo
– Cani: devono essere tenuti al guinzaglio
– Rifiuti: comportatevi in modo responsabile, non gettate i rifiuti nell’ambiente
– Attenzione alle mandrie e ai cani da guardia: chiudete bene i cancelli

Flora selvatica

Toccare con gli occhi

La flora di montagna va scoperta con curiosità… ma senza mai toccarla. A Vars, si svela al variare delle stagioni e delle altitudini, dando vita a paesaggi ricchi e mutevoli.

Nei prati alpini si può ammirare una grande varietà di fiori selvatici come le genziane, gli anemoni o ancora la stella alpina. I boschi di larici offrono, dal canto loro, un’atmosfera unica, soprattutto in autunno quando le loro tonalità dorate trasformano il paesaggio. Più in alto, la vegetazione diventa più rara e discreta a causa delle condizioni meteorologiche: vento, freddo e luce intensa.

Questa flora, tanto bella quanto fragile, svolge un ruolo essenziale nell’equilibrio degli ambienti montani. Si osserva, si ammira… ma non si raccoglie: qui la natura si tocca solo con gli occhi.