Vars e i suoi paesini

Saint Marcellin


In inverno, Saint Marcellin sembra un luogo incantato:

Un paesino che si adorna del suo bel manto bianco sotto il sole splendente, paesaggi che vi stupiranno e uno splendido scenario con l’Eyssina sullo sfondo.

Durante la passeggiata, scoprirete:
- Le quattro fontane del villaggio, Borel, Pra Coustan, Chanalette e Garelle, sono alimentate dalla captazione delle sorgenti del Rivet e dell’Adoux.
In passato, gli abitanti della zona limitrofa si occupavano della gestione e della manutenzione di tali fontane.
Dal 1990 le quattro fontane vengono abbellite con l’aggiunta del legno e dei fiori d’ornamento.

- Molte sculture su legno realizzate da Julien David.L’artista fu in grado di dare nuova vita agli alberi che ama tanto. Lasciatevi incantare dall’originale giardino di animali: giraffa, cicogna, corvo, volpe, cammello, pavone, asino e tanti altri.
Inoltre potete contemplare il paesaggio e ammirare il tramonto comodamente seduti su sedili insoliti o sugli sci di Marcellin, lo sciatore in frassino alto 6,5 m che ha più di 250 anni!

Un po’ di storia

Saint-Marcellin è il primo e più antico villaggio di Vars.

Gli scavi archeologici hanno portato alla luce oggetti e gioielli databili dalla fine dell’Età del Bronzo all’epoca gallo-romana.
Tali scoperte dimostrano che, già in tempi molto antichi, la valle di Vars era abitata.

Fino al 1962 Saint-Marcellin era il capoluogo di Vars, che poi divenne Sainte Marie.




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Il tempio


Poco prima della revoca dell’Editto di Nantes, quasi tutta la popolazione di Vars era protestante. A seguito di un provvedimento del Consiglio Reale, il primo Tempio del villaggio di Saint-Marcellin, situato a Garelle, fu distrutto nel 1685.
L’attuale Tempio fu costruito nella prima metà del XIX secolo. La sua architettura molto sobria ricorda la spiritualità di Félix Neff (pastore protestante svizzero) incentrata sull’ascolto della Parola di Dio.
Il Tempio ospita un granaio di abbondanza dove venivano collocate le provviste per gli indigenti.

La Chiesa


A differenza del Tempio, l’architettura della Chiesa di Saint-Marcellin è molto più complessa e dimostra che la costruzione avvenne in diverse fasi.
Costruita prima del XV secolo e ampliata intorno al 1530 durante la massiccia campagna di ricostruzione delle chiese (intrapresa dall’arcivescovo di Embrun), la Chiesa fu incendiata durante il sacco degli eserciti del Duca di Savoia nel 1692.
La Chiesa di Saint-Marcellin ha conservato molti elementi antecedenti al XVIII secolo, in particolare i due leoni in marmo di Guillestre e le volte del coro. L’unica modifica rilevante è l’ampliamento della navata.


Lo sapevate?

- Le Conchiglie Saint-Jacques sui rilievi del portone della Chiesa di Saint Marcellin dimostrano il passaggio dei pellegrini che provenivano dall’Ubaye in direzione del Cammino di Santiago di Compostela. Infatti Vars si inserisce tra 2 luoghi importanti per i pellegrini: La Magdelaine e la cappella della Maddalena.

- Il Castello di Saint-Marcellin non è una fortificazione destinata a proteggere il villaggio, bensì un riferimento visivo finalizzato a difendere un incrocio strategico tra la Durance, l’Ubaye e il Queyras. Pertanto le minacce che provenivano dal Col de Vars erano visibili dall’alto di una delle principali torri di guardia di Guillestre.

- I leoni all’ingresso della Chiesa di Saint-Marcellin sono identici a quelli della Chiesa di Guillestre. In passato su questi leoni sorgevano le colonne.

- Il forno per il pane apparteneva alla comunità del villaggio. Ognuno prenotava il proprio turno ponendo un pezzo di legno davanti alla porta.

- Le antiche fontane erano costruite in un tronco di larice svuotato. Nel 1810 gli abitanti di Saint-Marcellin reclamavano una fontana. All’epoca il preventivo ammontava a 2010 franchi.

- La leggenda delle streghe del Castello: Un giorno un notabile di Embrun andò a visitare le rovine del castello. Quando tornò, era terrorizzato e raccontò la sua disavventura agli abitanti del villaggio. Aveva sentito delle strane voci ma non aveva visto nessuno... La gente del posto lo lasciò andare senza dirgli che due sorelle selvagge e irascibili vivevano in una catapecchia vicino alle rovine del Castello. La sera indossavano un lenzuolo bianco e lanciavano urla disumane per spaventare gli abitanti di Saint-Marcellin.

- Nel 1916 un incendio distrusse La Val D’Escreins, rendendolo un villaggio fantasma. Non fu ricostruito perché l’emigrazione del 1892 l’aveva già privato di una parte della popolazione.

- Una domenica tutti gli abitanti di Escreins partirono a caccia e non andarono a messa. Giunti al crinale, sentirono di meritare un ceffone come punizione per non essere andati a messa. Così il crinale venne chiamato La Mano di Dio.

- Un giorno una pastorella che era solita condurre il gregge nella valle della Fonte Santa seguì una capretta che si allontanava spesso e scopri una “bellissima sorgente di acqua limpida”. Per conservare il ricordo del miracolo, la pastorella chiese di essere seppellita nella valle dove venne posta una semplice croce in legno e la sorgente venne chiamata Fonte Santa.

Orari delle navette

Navette gratuite
Per rendere più agevoli i vostri spostamenti tra i villaggi, la stazione, il Col de Vars mette a vostra disposizione un servizio gratuito di navette.
>> Consulta gli orari

Navette a pagamento
La stazione di Vars propone un servizio navetta tra la stazione SNCF Montdauphin e Vars
Consulta gli orari


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